Ad alta voce

Storie, idee e incontri
di Coop Alleanza 3.0

Ad alta voce 2026: una voce che si moltiplica

Dopo il ritorno delle esplorazioni culturali avviato nel 2025, Ad alta voce torna nei territori con una presenza ancora più diffusa: non un unico evento, ma un festival itinerante che accompagna l’autunno della Cooperativa con una rete di appuntamenti, sotto la direzione artistica di Giorgio Zanchini.

Al centro dell’edizione 2026 ci sono le grandi questioni del nostro tempo, raccontate attraverso attualità, riflessione civile e divulgazione. Un percorso che mette in dialogo voci e linguaggi diversi e ritrova nelle parole cooperazione, democrazia, partecipazione e comunità il filo conduttore per leggere il presente e immaginare nuove prospettive. Ogni città diventa così una tappa del racconto, ogni incontro un’occasione per fermarsi, ascoltare e condividere idee.

Talk, letture e conversazioni con gli autori danno vita a un’esperienza partecipata, in cui il pubblico diventa parte del racconto e la cultura torna là dove può crescere davvero: nell’incontro tra le persone

Le voci di questa edizione

GIORGIO ZANCHINI

Direttore artistico e conduttore

Giornalista, autore e volto Rai, conduce Radio Anch’io su Radio1 e Quante Storie su Rai3. È condirettore del Festival del giornalismo culturale di Urbino e co-curatore di Più libri più liberi.

Nel 2026 firma la direzione artistica e la conduzione di Ad alta voce, guidando un percorso che intreccia attualità, riflessione civile e divulgazione e mette in dialogo protagonisti e linguaggi diversi. 

ALESSANDRA FERRARI

Conduttrice

Giornalista professionista e autrice televisiva, ha lavorato per Repubblica.it, Radio Capital e in programmi di approfondimento come Piazzapulita e Nemo. Oggi è tra gli autori di Quante Storie su Rai3.

Ad alta voce 2026 la vede alla conduzione degli incontri, accanto agli ospiti e al pubblico nel racconto delle idee e dei temi dell’edizione.

Credits foto: S. Dandini © C. Braccini; P. Giordano © P. Esposito; I. Tuti © P. Gurisatti; …

Giorgio Zanchini
Cooperazione, democrazia, partecipazione: tre parole per leggere il presente

Cooperazione, democrazia, partecipazione sono i concetti chiave della nuova edizione del festival culturale promosso da Coop Alleanza 3.0. Ne parliamo con Giorgio Zanchini, che quest’anno ha assunto la direzione artistica.

Giornalista e saggista, voce di Radio anch’io e volto di Quante storie su Rai 3, Giorgio Zanchini ha assunto quest’anno la direzione artistica di Ad alta voce, la manifestazione con cui Coop Alleanza 3.0 da ventisei anni porta la cultura nei territori e che, nell’edizione 2026, sceglie la strada del festival diffuso, vicino alle comunità, esplorando i temi della cooperazione e della democrazia in tutte le loro sfaccettature.

Zanchini, in un presente nel quale la circolazione delle informazioni e della conoscenza non è più mediata da intellettuali, editori, giornalisti, ma da piattaforme governate da algoritmi, come si possono promuovere la cultura e la diffusione di uno spirito critico?

È evidente che la mediazione non è più quella del ‘900. Prima a selezionare erano degli specialisti, oggi lo fanno algoritmi che ottimizzano il tempo di permanenza, non necessariamente la qualità del pensiero. È una mediazione invisibile e spesso insidiosa. Anche perché molti credono che gli algoritmi siano neutrali, e non è così, dietro ci sono oligopolisti con interessi ben precisi. Promuovere cultura significa allora restituire valore alla mediazione umana, competente, dichiarata: occasioni in cui la parola torni condivisa dal vivo, senza il filtro di uno schermo. La lettura ad alta voce, il dialogo diretto con un autore, il confronto in una libreria restituiscono lentezza e responsabilità. Non a caso quest’anno la manifestazione sceglie il festival diffuso: più il discorso pubblico si concentra in poche piattaforme, più serve moltiplicare i luoghi fisici del pensiero critico, portandoli vicino alle persone.

Ad alta voce è nata nel 2001 e negli anni ha sperimentato diverse forme di promozione culturale, dalla lettura condivisa in luoghi inediti, agli incontri nei diversi territori della Cooperativa. Che funzione hanno oggi gli incontri dal vivo?

È quello che dicevo poco fa, è una scelta precisa. L’incontro dal vivo crea comunità reale, non solo traffico, visibilità, audience. Quando un autore legge e dialoga in una libreria o in un teatro o in un centro sociale, nasce un legame tra le persone presenti, che nessuna visualizzazione può misurare. È anche un atto di cura verso i territori: la cultura non come consumo, ma come strumento che rafforza il tessuto delle comunità.

In un anno che la vede anche tra i curatori di "Più libri più liberi" che impronta vuole dare con la sua direzione artistica all’edizione 2026 di Ad alta voce, incentrata sui temi di cooperazione, democrazia e partecipazione?

Beh più che altro vorrei rispettare la vocazione che ho visto e apprezzato nelle esperienze, nelle pratiche, nei fini della cooperazione. Per Ad alta voce 2026 abbiamo scelto tre parole che sono anche i valori fondativi della Cooperativa: cooperazione, democrazia, partecipazione. Ma non come temi astratti, bensì come lenti per leggere il presente: la cooperazione come modello economico e sociale alternativo, la democrazia messa alla prova, la partecipazione come domanda di fondo di tutta la rassegna.

Calendario

17 Ottobre | h 18.00

Serena Dandini

Serena
Dandini

Ex Cinema Astoria

Rimini (RN)

Ironia, cultura e capacità di osservare il presente da punti di vista inattesi aprono il viaggio di Ad alta voce.

L’incontro con Serena Dandini sarà un’occasione sarà un’occasione per attraversare storie, parole e riflessioni che parlano del nostro tempo, delle sue trasformazioni e delle contraddizioni che lo attraversano. Cooperazione, democrazia e libertà possono ancora orientare il nostro presente? Con quella leggerezza che non rinuncia mai alla profondità, la serata invita a guardare ciò che ci circonda con occhi diversi e a riscoprire il valore dell’ironia, della curiosità e del racconto come strumenti per interpretare la realtà.

Ad accogliere il pubblico sarà l’ex Cinema Astoria, storico cinema-teatro riminese degli anni Settanta che, dopo la chiusura, è tornato progressivamente a vivere come spazio culturale aperto alla città. Un luogo che porta con sé la memoria dello spettacolo e dell’incontro e che oggi sperimenta nuove forme di partecipazione e creatività. Una cornice particolarmente adatta allo spirito di Ad alta voce: ritrovarsi insieme, occupare nuovamente uno spazio attraverso la cultura e fare dell’ascolto un’esperienza collettiva.

18 Ottobre | h 18.30

Silvia Bencivelli

Silvia
Bencivelli

Musei Civici

Reggio Emilia (RE)

La scienza non è soltanto un insieme di risposte: nasce dalla curiosità, dal dubbio e dalla capacità di formulare le domande giuste. Con Silvia Bencivelli, Ad alta voce apre uno spazio di incontro tra scienza, cultura e vita quotidiana, per riflettere sul nostro rapporto con la conoscenza e sul modo in cui costruiamo ciò che pensiamo di sapere. In un tempo in cui i valori della cooperazione, della democrazia e della libertà vengono costantemente messi in discussione da opinioni e false certezze, raccontare la scienza significa anche imparare a orientarsi nella complessità del presente e mantenere vivo il desiderio di capire.

26 Ottobre | h 18.00

Ilaria Tuti

Ilaria
Tuti

Librerie.coop Friuli

Udine (UD)

Ci sono storie che nascono da un territorio e finiscono per raccontare qualcosa di universale.
Storie in cui i paesaggi custodiscono memorie, le montagne diventano confini reali e simbolici e le vicende individuali si intrecciano con quelle della Storia. L’incontro con Ilaria Tuti porta Ad alta voce dentro questo universo narrativo, attraversando temi come memoria e appartenenza, fragilità e coraggio, identità e legame con le proprie radici. Un’occasione per riflettere sulla capacità della letteratura di riportare alla luce vite e vicende rimaste ai margini e di consegnarle a nuovi lettori.
Un salto nel passato per riflettere sui valori di cooperazione, democrazia e libertà che la tempesta del presente mette in discussione.

10 Novembre | h 18.00

Paolo Giordano

Paolo
Giordano

Librerie.coop Mestre

Mestre (VE)

Come possiamo raccontare un presente che sembra trasformarsi più rapidamente della nostra capacità di comprenderlo?
E quale ruolo possono avere la letteratura, la scienza e il pensiero quando ci troviamo davanti a cambiamenti che coinvolgono contemporaneamente la dimensione individuale e quella collettiva? Cosa possiamo difendere i valori di cooperazione, democrazia e libertà che oggi sono minacciati dal caos? L’incontro con Paolo Giordano offre l’occasione per attraversare alcune delle grandi domande del nostro tempo partendo da ciò che ci riguarda più da vicino: le relazioni, le paure, le scelte, il rapporto con gli altri e il modo in cui immaginiamo il futuro.

12 Novembre | h 18.00

Viola Ardone

Viola
Ardone

Fondaz. Giovanni Paolo II

Bari (BA)

Le grandi trasformazioni della società possono essere raccontate attraverso le vite di persone apparentemente piccole di fronte alla storia.
È da questa prospettiva che prende forma l’incontro di Ad alta voce con Viola Ardone: uno spazio dedicato alle storie, alla memoria e alla possibilità di scegliere il proprio destino. Infanzia, educazione, emancipazione, disuguaglianze, libertà e desiderio di costruire una vita diversa diventano altrettanti punti di partenza per interrogare il passato e riconoscere quanto alcune delle sue domande continuino a riguardare anche l’oggi.Cooperazione, democrazia e libertà sono parole del passato o possono ancora raccontare questo difficile presente?

13 Novembre | h 18.00

Francesca Mannocchi

Francesca
Mannocchi

Cinema Modernissimo

Bologna (BO)

Dietro ogni guerra, migrazione o crisi internazionale ci sono persone che continuano ad amare, crescere figli, avere paura, fare progetti e cercare di immaginare il proprio futuro. L’incontro con Francesca Mannocchi parte dalla lettura di un presente sempre meno aperto ai principi di cooperazione, democrazia e libertà e dalla necessità di recuperarne la dimensione umana, andando oltre la velocità delle notizie e delle immagini che ogni giorno attraversano i nostri schermi. Ad alta voce diventa così uno spazio nel quale fermarsi ad ascoltare, accorciare la distanza tra “noi” e ciò che accade altrove e provare a comprendere cosa significhi vivere dentro gli eventi che cambiano la storia.

22 Novembre | h 18.00

Maura Gancitano e Andrea Colamedici

Maura Gancitano
e Andrea Colamedici

Galleria Centro d’Abruzzo

S. G. Teatino (CH)

Viviamo immersi in modelli, aspettative e tecnologie che influenzano il nostro modo di pensare, desiderare, lavorare e costruire relazioni.
Quanto di ciò che consideriamo naturale o inevitabile lo è davvero? E quanto, invece, può essere osservato da una prospettiva diversa? Con Maura Gancitano e Andrea Colamedici, Ad Alta Voce restituisce alla filosofia la sua vocazione più concreta: aiutarci a formulare domande sul presente, mettere in discussione ciò che siamo abituati a dare per scontato, trovare nuovi strumenti per orientarci nella complessità e ridare sostanza ai principi di cooperazione, democrazia e libertà che hanno fondato il nostro sistema di valori.
Relazioni, desideri, modelli culturali, tecnologia e intelligenza artificiale diventano possibili territori di esplorazione per un incontro pensato non come una lezione, ma come uno spazio aperto di pensiero e confronto.

in collaborazione con

Librerie.coop accompagna Ad alta voce fin dalla sua nascita, condividendone l’idea della cultura come spazio aperto di incontro, confronto e partecipazione. Nel 2026 questa collaborazione si rafforza: alcune librerie diventano tappe della rassegna, luoghi in cui incontrarsi, ascoltare e condividere idee. Perché non c’è casa migliore per una storia di quella in cui i libri incontrano le persone. E per continuare il viaggio anche oltre gli incontri, sul sito di Librerie.coop trovi i libri degli autori protagonisti di Ad alta voce e i consigli di lettura dei librai, da scoprire e acquistare nella pagina dedicata.

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