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SarĂ  un evento "memorabile"

I dieci anni dalla prima edizione del 10 novembre 2001 a Bologna, offrono l'occasione di una edizione doppiamente "memorabile": festeggiare il decennale della prima manifestazione di lettura ad ad alta voce diffusa per una città intera e riflettere sul significato di "memoria/e".

Ad alta voce il racconto dei luoghi e della memoria

Il comitato promotore e i comitati organizzativi di Bologna, Venezia e Cesena hanno introdotto in questa edizione che celebra il decennale  un elemento di novità nella programmazione che da sempre ha puntato sulla scelta di spazi alternativi, rispetto alla fruizione culturale, come "set" delle letture pubbliche.

La nona edizione nel nome di Camporesi

Il cibo come bisogno, cura e solidarietà,  ma anche tramite dei sentimenti, simbolo, espressione della cultura, interprete delle tradizioni popolari è stato il filo conduttore della edizione 2009 che si è svolta il 10 ottobre a Bologna, il 16 a Cesena e il 17 a Venezia con grande successo di pubblico

La nona edizione nel nome di Camporesi

Il cibo come bisogno, cura e solidarietà,  ma anche tramite dei sentimenti, simbolo, espressione della cultura, interprete delle tradizioni popolari è stato il filo conduttore della edizione 2009 che si è svolta il 10 ottobre a Bologna, il 16 a Cesena e il 17 a Venezia con grande successo di pubblico

"Il mercato è simile a una festa all’aria aperta, a un ballo festoso sull’aia,
a una kermesse collettiva, luogo di incontro accessibile a tutti, ai furbi
come agli ingenui, ai semplici e ai dottori, ai ricchi come ai poveri (...) un luogo
dove tutti, anche i più miserabili, potevano trovare qualcosa.

da “Il paese della fame” di Piero Camporesi


Piero Camporesi, nato a Forlì nel 1926 e scomparso nel 1997, è  tra i nomi più noti della cultura italiana, e viene considerato uno dei maggiori studiosi in Storia dell'alimentazione, del folklore, del corpo e delle tradizioni letterarie popolari.  E' stato docente di Letteratura italiana presso l'Università degli studi di Bologna fino al 1997, anno della sua scomparsa. Le sue tante opere – tra cui spiccano la riedizione dell’“Artusi” e gli studi sul “Bertoldo” di Giulio Cesare Croce – edite in Italia da Garzanti, sono state tradotte in tutto il mondo.

Coop Adriatica e Coop Italia hanno contribuito all’acquisizione del Fondo librario di Piero Camporesi da parte del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna. Una raccolta di oltre 20 mila volumi, antichi e preziosi, appartenuti all’illustre studioso. Il Centro studi nato per la valorizzazione del Fondo, oltre a custodirne il patrimonio, porta avanti la ricerca sui temi da lui tracciati: dal cibo alla cura del corpo, alle tradizioni gastronomiche e letterarie.

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