Cibo, cultura, lettura e spirito solidale hanno attratto centinaia di persone, oggi a Cesena, per la giornata di “Ad alta voce”, che ha portato 14 scrittori, attori, poeti, musicisti e protagonisti dell’impegno civile a leggere per tutta la città. Un appuntamento che “si conferma evento di originale spessore culturale – ha fatto sapere la Presidenza della Repubblica con un messaggio recapitato a Coop Adriatica, che promuove la manifestazione in collaborazione con il Comune di Cesena - capace di stimolare e suggerire percorsi letterari insieme a riflessioni sugli argomenti di maggiore rilievo che animano il dibattito contemporaneo”.
Prima della lettura conclusiva che si e' tenuta al Teatro Bonci alle 18,30 (spostata a causa del freddo dalla sede originariamente prevista, i giardini di Via Comandini), con Fabrizio Gifuni, Nada e l’accompagnamento musicale di Vladimir Denissenkov. si stima che alcune centinaia persone abbiano seguito la maratona letteraria, dedicata quest’anno alla figura e agli studi dell’italianista e studioso di storia dell’alimentazione Piero Camporesi. “Desidero ringraziare i volontari di Ausilio - sottolinea il vicepresidente di Coop Adriatica, Rino Ruggeri - che rendono possibile la manifestazione. E’ straordinario che centinaia di persone, anche a Cesena, da 5 anni abbiano il piacere di ascoltare, in luoghi dove solitamente non si legge, la voce di autori e testimoni che si prestano volontariamente a questa iniziativa.”
Al Chiostro di San Francesco circa 100 persone, nonostante il freddo pungente, hanno ascoltato a partire dalle 17 le letture tratte da Camporesi ad opera di Bruno Gambarotta (“Il brodo ristretto” e “Il formaggio maledetto” da “Il libro dei vagabondi” e “La terra e la luna”), e Giorgia Penzo (“Incubo al colesterolo” da “Il governo del corpo”), mentre Alessandro Molinari Pradelli ha prestato la sua voce all’introduzione di Gabriele D’Annunzio all’opera di Hans Barth “Osteria. Guida spirituale delle osterie italiane da Verona a Capri”.
Già alle 16 alla Corte di Casa Museo Serra un pubblico di 70 persone aveva seguito i brani tratti da “Fame”, del Premio Nobel per la letteratura Knut Hamsun, portati dallo scrittore Gabriele Cremonini, e poi “Incubo al colesterolo” letto dall’attrice Tiziana Di Masi e, dalla voce del docente di storia dell’alimentazione Massimo Montanari, l’introduzione a “La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene” di Pellegrino Artusi, con la quale Camporesi portò nuova luce all’opera.
La giornata si è aperta con le poesie dialettali di Walter Galli, Olindo Guerrini, Aldo Spallicci, Agostino Lugaresi e Cino Pedrelli, lette dall’attore Ilario Sirri per gli anziani ospiti della Casa Protetta “Roverella” e gli studenti dell’Enaip. A seguire, l’incontro con i ragazzi del Liceo “Vincenzo Monti”, dove tre classi quinte hanno seguito con interesse Giuseppe Faso che ha portato le pagine di Paolo Nori da “Mi compro una Gilera” e di Ovidio dalla “Metamorfosi” che, a duemila anni di distanza, affrontano lo stesso tema: le differenze culturali e della difficoltà a capirsi tra chi proviene da culture diverse. Alcuni ragazzi, coinvolti da Aurelia Camporesi e Angelo Generali, hanno letto una lettera inedita di Marco Baliani e dedicata a Piero Camporesi, ed alcune pagine dall’opera dell’italianista e studioso della cultura materiale: “Il governo del corpo”, gli articoli “Nasuti e snasati” sulle capacità sensoriali e “Vivere di nulla”, e da “La terra e la luna” il brano “Il pane e la morte”.
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