
Da tempo Pino Maniaci dirige a Partinico una piccola tv locale che ha il coraggio di denunciare quotidianamente fatti legati alla mafia. Una voce libera, che conosce la forza della parola: "Sono 25 i comuni dove trasmettiamo - ricorda Maniaci - e li abbiamo scelti perché sono quelli più direttamente coinvolti nel problema mafia. In questi luoghi dell'area di Palermo, la parola detta con chiarezza, anche attraverso un piccolo mezzo, vista l'audience e la partecipazione della gente, può avere un potere devastante". Ne è convinto
Maniaci, che leggerà alla stazione e all’evento finale di Bologna, anche quando attribuisce la stessa forza alla scrittura: "Denunciare con la scrittura, oggi più che mai è parte del lavoro di Abate, di Saviano e tanti altri. E lo dimostra il successo che questi autori hanno avuto, soprattutto di pubblico". La sua opinione sul potere della mafia è detta con una forza ed una energia che colpiscono:"Oggi la mafia è stata duramente colpita ma si ricolloca con altri mezzi, anche attraverso il legame con la politica che periodicamente gli fa leggi ad hoc. Si rinnova e mette il colletto bianco. Ma è la parola che può esserle fatale". Maniaci è già stato vittima di numerosi atti di intimidazione, ma non rinuncia alla sua battaglia”.
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