Ci sono tante storie di persone dietro ai numeri di Ausilio per la Cultura, l’attività promossa da Coop Adriatica che dal 2001 consente, anche a chi non può uscire di casa, di passare il proprio tempo libero tra le pagine di un libro. La signora Antonia, 74 anni, di Bologna, è diventata un’appassionata lettrice dal 1990, quando è andata in pensione. “Ho cominciato a leggere per impegnare le giornate. Piano piano, grazie anche alla disponibilità della biblioteca di quartiere, è nata quella che oggi è una vera passione”. Da qualche anno, però, problemi ad una gamba hanno reso sempre più difficili gli spostamenti, così i bibliotecari l’hanno messa in contatto con Ausilio per la Cultura.
Antonia, nata a Tripoli da genitori italiani, ha vissuto in Libia fino all’avvento di Gheddafi nel 1970, quando, a 35 anni, ha dovuto lasciare tutto e ricominciare da capo a Bologna. “Da ragazza leggevo molto meno. Avevo i figli piccoli e il lavoro, che mi assorbivano tanto tempo”. Oggi la sua media di lettura è di un libro alla settimana, i generi preferiti sono i gialli e i romanzi sulla Shoà.
“I miei gusti – spiega Antonia – si sono evoluti anche grazie allo scambio di opinioni con mio figlio, con amici, e soprattutto con Claudio, il volontario di Ausilio che mi porta i libri. Lui mi ha fatto scoprire i gialli italiani, su tutti il commissario Sarti di Loriano Macchiavelli, e mi consiglia ottimi titoli sugli argomenti che mi interessano. Da poco su suo suggerimento ho letto un romanzo bellissimo sulla Shoà, ‘La masseria delle allodole’ di Antonia Arslan”.
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