
La nostra manifestazione di lettura solidale porterà anche quest’anno decine di scrittori, attori e testimoni dell’impegno civile a leggere in pubblico in luoghi inconsueti, facendo risuonare i libri anche dove di solito non arrivano. “Ad alta voce”, infatti, promuove l’attività dei volontari di Ausilio per la cultura: la consegna a domicilio, gratuita, di libri e materiali multimediali a persone anziane e disabili, realizzata dai soci volontari di Coop Adriatica in collaborazione con Auser.
Le voci narranti saranno quelle degli scrittori
Enrico Brizzi, Eraldo Affinati, Giuseppe Culicchia, Marcello Fois, Maurizio Maggiani, Melania Mazzucco, Grazia Verasani; del “gastronauta” Davide Paolini, dell’etologo Giorgio Celli, degli attori Christian Iansante, Ivano Marescotti, Stefano Nosei, Roberto Pedicini, delle attrici Maria Pia Di Meo, Lucia Poli e Serra Ylmaz, del filosofo Gianni Vattimo, della psicologa Maria Rita Parsi, dei giornalisti Bruno Gambarotta e Daniele Biacchessi, degli autori per ragazzi Stefano Bordiglioni, Nicoletta Costa, Bruno Tognolini. Liliana De Curtis, figlia di Totò, porterà a Bologna la sua testimonianza sull’impegno sociale del grande attore, che ha dato volto e voce alla grande fame del popolo italiano nel dopoguerra. L’impegno civile a favore della legalità e della dignità dei più deboli risuonerà invece nelle letture di
Umberto Ambrosoli, figlio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona ucciso a Milano da un sicario nel 1979;
Gianluca Faraone, presidente della cooperativa Placido Rizzotto che produce vino, frutta e pasta sui terreni confiscati alla criminalità;
Pino Maniaci, direttore dell’emittente televisiva TeleJato di Partinico, in prima linea contro la mafia;
don Giovanni Nicolini, voce libera del cattolicesimo, che ogni giorno nella sua parrocchia spezza il pane per chi chiede aiuto. Per il terzo anno consecutivo inoltre “Ad alta voce” darà spazio agli autori migranti, che vivono nel nostro paese e si esprimono in italiano pur provenendo da altre culture. Tra loro l’algerino
Tahar Lamri, l’ucraina
Marina Sòrina, l’americano
Paul Polansky, l’ungherese
Gabriela Preda, la somala
Shirin Ramzanali Fazel.
“Ad alta voce” sarà anche quest’anno l’occasione per scoprire in una nuova veste luoghi inconsueti di Bologna, Cesena e Venezia. A fare da scenario alle letture saranno,
a Bologna, il 10 ottobre, l’Hotel Baglioni; il Dipartimento di Italianistica; il cortile della Cineteca, tra i contadini protagonisti del Mercato della terra; il Giardino del Guasto, piccolo spazio verde del centro storico autogestito da un’associazione di genitori; la casa di riposo per artisti Lyda Borelli; la Parrocchia della Dozza, dove opera don Giovanni Nicolini. Per tutto il giorno, infine, è prevista una staffetta di lettura davanti alla libreria.coop Ambasciatori di via Orefici.
Il 16 pomeriggio a Cesena le letture si terranno nella Casa museo dello scrittore Renato Serra, nel chiostro della Biblioteca Malatestiana e ai Giardini pubblici. La mattina sono invece in programma due appuntamenti chiusi al pubblico, alla Casa di riposo Roverella e in una scuola superiore. La manifestazione si chiuderà a
Venezia il 17 ottobre con le letture in Vaporetto, alla Collezione Peggy Guggenheim, in campo SS. Apostoli, nella casa circondariale di Santa Maria Maggiore (chiuso al pubblico esterno). Nella mattinata, una lettura si svolgerà a Tessera, al Forte Rossarol, area protetta e sede del Centro Don Milani che si occupa di persone con dipendenze, e accoglie minorenni profughi che richiedono asilo politico e minori stranieri non accompagnati. A Mestre, nel pomeriggio, si leggerà negli spazi recuperati dei Giardini di via Piave; nella biblioteca storica di Villa Settembrini, fino al gran finale al Teatro Corso.
La nona edizione di “Ad alta voce” è dedicata a Piero Camporesi, uno dei maggiori italianisti, che ha contribuito a tracciare nuovi percorsi interdisciplinari tra letteratura e antropologia, storia del corpo, del cibo e dell’alimentazione, riportando alla luce ad esempio l’opera di Artusi. Il fondo librario di Camporesi, che fu anche docente di Letteratura italiana presso l'Università degli studi di Bologna fino al 1997, è stato acquisito lo scorso anno dal Dipartimento di Italianistica dell’Alma Mater anche grazie al contribuito di Coop Adriatica: si tratta di una raccolta di oltre 20 mila volumi, molti dei quali rari, antichi e preziosi.
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