Calabrese di origine, adolescente in Friuli e uomo a Bologna, si è sempre dedicato a poesia, teatro, critica d‘arte e saggistica, all‘insegna di un costante confronto fra temi poetici (senso dell‘esistenza, percezione degli oggetti, riflessione sul sé) e modernità. Nell‘antologia La perfezione delle formule (2000) raccoglie versi caratterizzati dalla nitidezza antiretorica del linguaggio, dalla velocità acuta del pensiero espresso fra ironia ed astrazione, fra paradosso e finta razionalità, con improvvise inserzioni di immagini. Tra le sue opere poetiche si ricordano L‘erba al suo erbario (1969), La resistenza dell‘aria (1982), Gli artisti (1986), Danny Rose (1989). Tra i saggi: Bruciapensieri (1983), Ma cosa c‘è da ridere (1993), Talk show system (1995). Alcuni dei testi teatrali sono: Milena risponde a Kafka (1986), Marylin 5 agosto (1988) e Tutte le donne del viaggiatore (2000).