A Bologna e Cesena sabato 8 migliaia di persone hanno ascoltato le parole dedicate ai 150 anni dell'Unità del nostro Paese. Tra le tante voci: il grande poeta americano Jack Hirschman, David Riondino, Antonio Caprarica, Silvia Avallone, Simonetta Agnello Hornby,Oliviero Beha. Maurizio Maggiani, Marcello Fois, Carlo Lucarelli. Grande successo del reading itinerante di Alessandro Bergonzoni nelle strada del centro di Bologna. Leggi la cronaca dalle due città. >>
Sabato 1 ottobre a Venezia e Mestre ha preso felicemente il via con circa duemila presenze la nostra manifestazione con il contributo di 24 lettori d'eccezione. Leggi la cronaca da Venezia. >>
Coop Adriatica ha dato vita ad un gioco collettivo a cui tutti hanno potuto partecipare con un testo nel 2011. Leggi le parole pervenute!
A Bologna e Cesena sabato 8 migliaia di persone hanno ascoltato le parole dedicate ai 150 anni dell'Unità del nostro Paese. Tra le tante voci: il grande poeta americano Jack Hirschman, David Riondino, Antonio Caprarica, Silvia Avallone, Simonetta Agnello Hornby,Oliviero Beha. Maurizio Maggiani, Marcello Fois, Carlo Lucarelli. Grande successo del reading itinerante di Alessandro Bergonzoni nelle strada del centro di Bologna. Leggi la cronaca dalle due città. >>
DA BOLOGNA
Migliaia di persone in ascolto tra la Banca d’Italia, la Casa dei donatori di sangue Avis, Palazzo della Mercanzia, l’Ambasciatori, il carcere della Dozza, il laboratorio Start, Palazzo dell’Armi Marescalchi e molti altri luoghi di Bologna, anche grazie alla “Vox ex-machina” di Alessandro Bergonzoni. A bordo di una macchina elettrica dotata di altoparlante, l’attore ha sorpreso centinaia di passanti facendo fatto tappa nei parcheggi dei taxi al Pavaglione, a Porta Santo Stefano, al Cassero di Porta Saragozza, alla fine di via del Pratello e in piazza Galvani, dove ha declamato suoi brani inediti, scritti per l’evento. Piu' che positivo il bilancio della manifestazione di Bologna che oggi ha portato circa 40 scrittori, attori, poeti e protagonisti dell’impegno civile a leggere in luoghi insoliti. “La cultura è un importante elemento di competitività del territorio - sottolinea Adriano Turrini, presidente di Coop Adriatica, che ha portato il suo saluto alla manifestazione in Santa Lucia, dove era presente anche il grande poeta americano Jack Hirshmann, – Dunque, in un momento di crisi come questo, realizzare appuntamenti come “Ad alta voce” significa non solo rafforzare la coesione sociale, ma contribuire a sostenere l’attrattività, il sistema economico e imprenditoriale della nostra città”.
Molti gli autori italiani le cui pagine sono state interpretate in luoghi suggestivi, declinando il tema dell’Unità del nostro Paese e le “Parole per l’italia”. La giornata si è aperta con un evento dedicato a circa 80 detenuti nella casa circondariale Dozza, dove Stefano Tassinari ha letto "L'educazione di una canaglia" di Edward Bunker e lo scrittore algerino Tahar Lamri ha scelto pagine di Luigi Meneghello da "Libera nos a malo". Molto applaudite Valeria Cimò, cantautrice in lingua dialettale siciliana, e la compagnia teatrale Cetec (Centro Europeo Teatro e Carcere), che ha inscenato un piccolo spettacolo con attrici e musiciste sulla tradizione favolistica siciliana.
Aperto a tutti e affollatissimo, l’appuntamento delle 10.30 allo scalone d’ingresso della Banca d’Italia, dove Mario Mattei ha introdotto Don Vinicio Albanesi, fondatore della comunità di Capodarco, che ha letto passi del Libro del profeta Isaia della Bibbia su giustizia, verità e salvezza. Sergio Rizzo ha scelto "I moribondi di Palazzo Carignano" di Ferdinando Petruccelli della Gattina e Angela Malfitano "Il gattopardo" di Tomasi di Lampedusa;
il consigliere Rai Giorgio Van Straten ha voluto ricordare il Risorgimento con "Da Quarto al Volturno" di Giuseppe Cesare Abba, e "La casa in collina" di Cesare Pavese. Giorgio Gobbo ha eseguito l’accompagnamento musicale alla chitarra.
Tanti bambini e tante famiglie hanno assistito allo spettacolo di burattini bolognesi della Compagnia di Riccardo e hanno poi ascoltato allo Start, il laboratorio di culture creative, le letture a loro dedicate tratte da “Un Paese bambino”, con le voci di Mariana Chiesa, Giuseppe Culicchia, Carla Astolfi, e David Riondino – che ha aggiunto pagine su Garibaldi - presentate dal padrone di casa Marino Golinelli.
In contemporanea, alla Casa dei donatori di sangue Avis, il presidente regionale dell’Avis Andrea Tieghi presentava letture che hanno commosso e divertito circa 150 spettatori: Marco Berry ha raccontato di come è diventato donatore di sangue, e letto “La città della gioia” di Dominique Lapierre; Tahar Lamri, oltre a Meneghello, ha declamato proprie poesie in romagnolo; Anna Sarfatti ha proposto brani tratti da “Ortone e i piccoli Chi” del sottor Seuss; una volontaria Avis ha letto pagine da “Twilight”.
Molto affollato anche a Palazzo Marescalchi, alle 12, con Daniela Sinigalliesi e le letture di Mauro Covacich (il racconto "Italia" da "Il sillabario" di Goffredo Parise), Paolo Rumiz (Ippolito Nievo, "Diario della spedizione dei Mille"; "Da Quarto al Volturno" di Giuseppe Cesare Abba; Alberto Mario "La Repubblica e l'ideale"); Valerio Varesi (il discorso del ‘55 di Piero Calamandrei); Stefano Tassinari (che, scegliendo la parola “lavoro”, ha proposto di Dickens "Tempi difficili", di Volponi "Le mosche del capitale", di Nanni Balestrini "Vogliamo tutto").
Nel primo pomeriggio, alle librerie.coop Ambasciatori, Carlo Lucarelli e Valerio Grutt hanno introdotto 13 giovani scrittori vincitori di Coop for Words 2011 che hanno letto le proprie opere. Gli autori selezionati del gioco collettivo “Parole per l’Italia” hanno proposto la lettura delle proprie parole, mentre Giampiero Rigosi della “Bottega Finzioni” e Lucarelli hanno proposto pagine del “Monitore di Bologna” del 18 marzo 1861 e altri giornali di quel giorno; Grutt ha letto “L’Inferno” di Dante e il gruppo “Perturbazione” un brano da “Il cimitero di Praga” di Umberto Eco. Il maestro Enrico Arias ha suonato anche la marcia trionfale dell’Aida di Verdi e Teo Ciavarella un proprio arrangiamento dell’inno di Mameli. Monica Graldi, volontaria di Ausilio, ha letto nella casa di un utente di “Ausilio per la cultura” nel corso di un incontro chiuso al pubblico .
Alle 16.30 quasi trecento persone, dentro e fuori da Palazzo della Mercanzia sono accorse per ascoltare lo storico dell’arte Eugenio Riccomini e le letture di Oliviero Beha (“un trittico per i sentimenti e non per la ragione”, composto dalla lettera inedita di un partigiano scritta il 15 febbraio 1943, un brano dalle “Cosmicomiche” di Calvino e “Coma Italiano”, una sua ballata in risposta all'Inno di Mameli), Marcello Fois (“Il tamburino sardo” da “Cuore” di De Amicis), Ermanno Cavazioni (un testo di Daniele De Nardis intitolato “Opere complete di Learco Pignaioli”), e Angela Malfitano, che ha invece scelto di proporre brani tratti dal primo capitolo de “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. E’ seguita poi l’esibizione della Banda Puccini.
La tappa bolognese di “Ad alta voce” si è conclusa con l’evento all’Aula Magna di Santa Lucia, dove dalle 18 si sono ritrovati molti dei protagonisti della giornata, presentati da Giampaolo Colletti: di Paolo Rumiz, Silvia Avallone (“Il pianto della scavatrice” da “Le ceneri di Gramsci” di Pasolini) e di Antonio Caprarica sul Risorgimento; Gianni D’Elia ha declamato tre poemi dal suo testo “Poesie da “Trentennio-versi scelti e inediti”; Ivano Dionigi le “Lodi dell’Italia” dal secondo libro delle “Georgiche” di Virgilio; Simonetta Agnello Hornby ha scelto pagine da “Zia marchesa” e “La monaca”; Valerio Onida e Andrea Purgatori dal suo “Muro di gomma” sul mistero di Ustica. Filippo Vendemmiatiha pronunciato l’anatema di Girolamo Savonarola contro Lorenzo il Magnifico. Valeria Cimò, Federico Poggipollini e la Banda Puccini hanno curato l’accompagnamento musicale, con la regia di Paolo Billi. Inoltre si è assistito alla testimonianza degli artisti del Teatro Valle di Roma (occupato dallo scorso giugno contro i tagli alla cultura e allo spettacolo), che hanno rappresentato una pièce sulla Costituzione, All’appuntamento conclusivo della giornata sarà anche proiettata la video-lettera che Giuliano Amato, Presidente del Comitato dei Garanti per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha voluto inviare a “Ad alta voce”, con la motivazione della “Parola per l’Italia” da lui scelta, “bellezza”.
“Ad alta voce” ha avuto la sua giornata clou sabato 8 ma molto seguito è stato anche il prologo di venerdì 7 ottobre, a Palazzo Caprara e a Palazzo d’Accursio. Il prefetto Angelo Tranfaglia ha presieduto il primo incontro e, dopo un intervento di Flavia Franzoni del Comitato d’onore di “Ad alta voce”, Nando Dalla Chiesa, presidente onorario dell’associazione “Libera”, ha dato il via alle letture con due testi, uno di Giuseppe Fava sulla deontologia del giornalista, l’altro sull’etica del magistrato, del giudice Rosario Livatino. Alle 18.45, dopo il suo saluto, Simona Lembi, presidente del Consiglio comunale, ha accolto nella sala del Consiglio l’intervento di Roberto Grandi, presidente del Comitato d’onore della manifestazione. Paolo Bolognesi, Daria Bonfietti, Rosanna Rossi Zecchi, in rappresentanza delle associazioni delle vittime della Stazione di Bologna, di Ustica e della Uno Bianca, hanno partecipato con degli interventi. Paolo Bolognesi ha letto il discorso di Calamandrei agli studenti del ’55, Daria Bonfietti e Fiorenza Menni hanno letto estratti dalle sentenze sulla strage di Ustica. Rosanna Rossi Zecchi ha scelto “Vittime per sempre” di Barbara Benedettelli. Filippo Vendemmiati e Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, hanno commosso il pubblico ricordando la tragica vicenda del ragazzo ferrarese rispettivamente con una lettura dalla sceneggiatura di “E’ stato morto un ragazzo” e una dal blog aperto dalla madre del giovane.
DA CESENA
Centinaia di persone hanno seguito, oggi a Cesena, i sei appuntamenti di lettura di “Ad alta voce”. La manifestazione di lettura solidale promossa da Coop Adriatica in collaborazione con il Comune – e dedicata per l’edizione 2011 alle “Parole per l’Italia”, in occasione dei 150 anni dell’Unità – ha coinvolto una ventina tra scrittori, giornalisti, attori e testimoni dell’impegno civile, che hanno dato voce a testi dedicati al nostro Paese in luoghi insoliti della città. “Ad alta voce” – che torna a Cesena per il settimo anno consecutivo, in contemporanea con la tappa a Bologna, e dopo quella a Venezia di sabato scorso – promuove “Ausilio per la cultura”, l’attività di consegna gratuita di libri ad anziani e disabili, realizzata da soci volontari di Coop Adriatica.
La giornata si è aperta alle 10 con l’incontro a Palazzo Albornoz, dove decine di persone hanno assistito all’appuntamento presentato dal sindaco Paolo Lucchi, con il giornalista Daniele Biacchessi e lo scrittore Marcello Fois che hanno scelto brani da “I piccoli maestri” di Luigi Meneghello, “Il partigiano Johnny” di Fenoglio, “Il Sentiero dei nidi di ragno” di Calvino, “Il tamburino sardo” da “Cuore” di De Amicis.
Si sono quindi tenute (alle 10.30 e alle 11.00) due letture chiuse al pubblico. Alla Casa protetta Nuovo Roverella, con una sessantina di ospiti che hanno ascoltato l’ex primario di pediatria del Bufalini Giancarlo Biasini leggere “Tremila modi di dire dialettali in Romagna” di Gianni Quondamatteo, e il poeta romagnolo Oscar Zanotti proprie poesie in dialetto. All’istituto tecnico Pascal, 120 persone fra cui un centinaio di studenti hanno assistito alla video-lettera inviata da Giuliano Amato, e subito dopo alle letture degli scrittori Cristiano Cavina (“Le piccole virtù” di Natalia Ginzburg) e Alberto Sebastiani (“Stella rossa” di Stefano Mellini), e del cantante dei Linea 77 Emiliano Audisio (“I giornalini”, tratto da “Tu sanguinosa infanzia” di Michele Mari).
Nel pomeriggio alle 15.30, nello spazio “Seminar libri” dell’ipercoop del Lungo Savio un centinaio di clienti, sorpresi dal contesto insolito, hanno seguito il giornalista Nino Amadore in una lettura sull’uccisione di Giancarlo Siani e l’attrice Tiziana Di Masi, che ha proposto una rilettura originale di “Leggenda siciliana” di Colapesce e altre letture sulla mafia in Sicilia, con l'accompagnamento musicale del cantautore William Manera e Valentina Nascinbeni del gruppo “I Calabrolesi”, che ha commosso il pubblico cantando “I cento passi” dei Modena City Ramblers.
Il Palazzo del Ridotto, alle 17.00 un centinaio di persone hanno seguito lo scrittore Giuseppe Culicchia che ha letto un brano da "Una notte in Tunisia" di Vitaliano Trevisan e da "Moby dick all'orsa bianca" di Anna Maria Ortese. L’autore di teatro Claudio Cavalli, gli scrittori e Alberto Sebastiani, e l’attrice Lelia Serra.
Gran finale al nuovo giardino pubblico di Corso Garibaldi a partire dalle 18,30: dopo il saluto del vice presidente di Coop Adriatica Giovanni Monti, dell’assessore alla Cultura Maria Elena Baredi e di Gualtiero Bernabini, dirigente comunale dell’Edilizia, daranno voce alle “Parole per l’Italia”, il cantante Pierpaolo Capovilla, e gli scrittori Maurizio Maggiani, Gianluca Morozzi, Giampiero Rigosi, Grazia Verasani.