Prima dell’appuntamento conclusivo al Teatro Corso di Mestre, si stima che oltre 1.300 persone abbiano seguito la maratona letteraria, che si conclude oggi dopo le tappe di Bologna il 10 ottobre e di Cesena il 16. “Anche l’edizione 2009 di ‘Ad alta voce’ ha portato la lettura in luoghi quotidiani e insoliti - sottolinea Marco Gaiba, Direttore delle Politiche Sociali di Coop Adriatica - ed è stata seguita da un pubblico numeroso e attento, in ognuna delle tre città. Desidero ringraziare i volontari di Ausilio per la cultura di Venezia e Mestre, che tutto l’anno portano i libri a casa di persone che non possono uscire, e che rendono possibile questa manifestazione che unisce cultura e solidarietà, così come gli autori, attori e testimoni che hanno accettato di partecipare come volontari”.
Tra gli appuntamenti della mattina, uno dei più seguiti e emozionanti quello per le famiglie con bambini, iniziato alle 10 al Forte Rossarol, dove la cooperativa Coges gestisce il Centro Don Milani che accoglie ragazzi stranieri non accompagnati. Il Centro si è aperto così ai bambini di tre classi della scuola elementare Tintoretto, che hanno seguito gli autori di letteratura per l’infanzia Nicoletta Costa, Febe Sillari e Bruno Tognolini insieme agli attori Susi Danesin e Gaetano Ruocco Guadagno, mentre Marica Rampazzo e Filippo Tognazzo, con i musicisti Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini si sono esibiti in una lettura-spettacolo sul testo di Mario Rigoni Stern “Il sergente nella neve”.
Sempre alle 10, di fronte al supermercato Coop di Piazzale Roma, un pubblico di una settantina di persone e tanti passanti hanno ascoltato i brani da “Cent’anni di solitudine” di Garcia Marquez dalla voce dell’attore Fabrizio Casalino, “I miei martedì col professore” di Mitch Albon dalla giovane scrittrice Duska Kovacevic e la voce dell’attrice Serra Yilmaz, che ha tracciato un parallelo tra Istanbul e Venezia attraverso la lettura di “La scoperta del Bosforo” di Orhan Pamuk, “Da Venezia forse” di Andrea Zanzotto e “La voce di Istanbul” di Gündüz Vassaf. In Campo Santi Apostoli, alle 11, oltre 200 persone hanno ascoltato gli scrittori Giuseppe Culicchia, che ha letto brani da “La Strada” di Cormac McCarthy, e Vitaliano Trevisan, con “Il pasto nudo” di William Burroughs, mentre l’attrice Debora Mancini ha portato l’introduzione a “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi, con il quale Piero Camporesi diede nuova luce a quello che fino ad allora era stato un semplice ricettario popolare.
Ancora Camporesi è risuonato nel vaporetto partito alle 11,17 dalla fermata di Piazzale Roma: all’italianista e studioso di storia materiale è stata infatti dedicata l’edizione 2009 di “Ad alta voce”. Sulla linea 2, che ha fatto tutte le fermate fino ad Accademia, decine di persone - tra quanti erano saliti appositamente per la lettura e chi vi si è trovato per caso - hanno riso e applaudito l’attore Stefano Bicocchi in arte Vito che, dopo una breve introduzione della figlia di Camporesi, Aurelia, ha letto la novella “Bertoldo e Bertoldino”, scritta nel ‘600 dal cantastorie Giulio Cesare Croce e riscoperta proprio grazie all’edizione critica di Camporesi; un brano dalla raccolta di articoli dello studioso, “Il governo del corpo”, alcune esilaranti poesie di Zavattini e un brano dal suo “Vito e le donne”.
Nel cortile di Palazzo Venier dei Leoni, sede della Collezione Peggy Guggenheim, davanti a circa 150 persone, a partire dalle 12,30 lo scrittore Eraldo Affinati ha prestato la sua voce al “Sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern, la scrittrice Melania Mazzucco alle pagine di “Aleph” di José Luis Borges e la doppiatrice Maria Pia Di Meo ai ricordi su Venezia di Peggy Guggenheim tratti dalla sua autobiografia.
Una piccola folla di 100 persone, tra cui molti stranieri, ha seguito la prima lettura del pomeriggio, ai Giardini di Via Piave a Mestre, con la conduzione di Gloria Bertasi e l’accompagnamento musicale dell’associazione “La Semicroma”. Il racconto “Piatto parigino dei Balcani in salsa veneziana” dalla raccolta “Mondo pentola", sull’integrazione dei migranti dal punto di vista alimentare, è stato scelto dalla scrittrice romena Gabriela Preda; una poesia della nigeriana Nkyruka Okorokwo – una sorta di intervista a una bambina sui propri sentimenti ed emozioni – è stata letta dalla figlia Vivian; il bengalese Palash Rahman ha dato voce a “Chi parla tanto parla male”, articolo del giornalista Anif Shanchv sulla cultura locale del Bangladesh.
Alla Casa Circondariale di S. Maria Maggiore alle 16, una ventina di detenuti hanno assistito alle letture di Vito e Duska Kovacevic (“Le giustificazioni più strampalate d’Italia” di John Beer). A Villa Settembrini Umberto Ambrosoli, figlio dell’avvocato liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona che fu ucciso da un sicario a Milano nel 1979, ha portato con le pagine del suo libro “Qualunque cosa succeda” dedicato alla figura del padre. Con Ambrosoli anche Fabrizio Casalino, che ha letto il V canto dell’Inferno di Dante e Marica Rampazzo con “Pane al pane” da “Il pane di ieri” di Enzo Bianco.
La tappa veneziana di “Ad alta voce” si concluderà alle 18 al Teatro Corso, con il Saluto finale condotto da I Papu, la regia di Elia Romanelli e l’accompagnamento musicale di Piccola Bottega Baltazar. Sul palco le letture di Umberto Ambrosoli, Maria Pia di Meo, Marica Rampazzo, Filippo Tognazzo, Vitaliano Trevisan, Serra Yilmaz.
Ufficio stampa Ad Alta Voce: Responsabile: Lina Sini 348 8839389
web: www.adaltavoce.it
Venezia, 17 ottobre 2009
“Ad alta voce” è un’iniziativa di Coop Adriatica, Ausilio per la cultura, Auser, librerie.coop in collaborazione con, i Comuni di Bologna, Cesena, Venezia, l’Istituzione Biblioteche di Bologna, il Sistema bibliotecario e biblioteca civica di Venezia.
La manifestazione gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le attività culturali, del Ministero delle Politiche Sociali, delle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, delle Province e delle Università degli studi di Bologna e Venezia.
Anche quest’anno è stata richiesta l’adesione della Presidenza della Repubblica, dalla quale ha ottenuto nel 2003 e 2004 la Medaglia d’argento.
“Ad alta voce” è inserita nella campagna per la promozione della lettura “Ottobre, piovono libri”, promossa dal Ministero per i Beni e le attività culturali.